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  Si chiama Programma Speciale d'Area lo strumento innovativo di intervento territoriale predisposto dalla regione Emilia Romagna con la legge n. 30 del 19 agosto 1996.
 
  Con i Programmi Speciali d'Area si introducono grandi novità: l'attenzione alle singole aree e alla loro valorizzazione; il ruolo della concertazione nella definizione delle scelte; il protagonismo dei privati; garanzie certe sui tempi di realizzazione dei progetti. Quello relativo al Parco della Salute è uno degli 8 programmi speciali d'area promossi dalla Regione Emilia Romagna, attraverso la collaborazione degli enti locali interessati e la partecipazione delle parti sociali e dei privati.
 
 

Il 14 aprile 1999 il gruppo di lavoro sottoscrive il documento programmatico contenente la proposta di interventi.
Il 13 dicembre 1999 a conclusione della Conferenza preliminare, viene sottoscritto L'accordo per il programma speciale d'area Parco della Salute.
Il 29 febbraio 2000 il Consiglio Regionale approva il Programma speciale d'area Parco della Salute.
In esso sono contenuti un complesso di progetti articolati in azioni rivolte innanzitutto ad opere di riqualificazione del termalismo a cui vanno ad aggiungersi una vasta gamma di interventi di ristrutturazione, per nuovi servizi di sostegno al turismo e all'economia locale, per trasformare l'intero territorio del Parco in un museo a cielo aperto. Alla realizzazione di queste azioni è previsto il seguente impegno finanziario:
16 miliardi e 20 milioni, finanziamenti regione Emilia Romagna.
10 miliardi e 763 milioni, finanziamenti di altri enti pubblici
124 miliardi 940 milioni, investimenti stimati di privati.

 

 
 
 
 
 
 
 
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