Quella di Morfasso è un'area dalla evidente propensione di dissesto. "Morem facere", far sosta; questa espressione sarebbe alla base del toponimo di Morfasso che viene già citato in documenti precedenti il Mille.
 
  Sull'origine dei nomi cè necessaria un'estrema cautela. In ogni caso non è azzardato affermare che qui vi erano importanti insediamenti liguri, come dimostrano i famosi castellieri, alcuni utilizzati anche dagli stessi romani.
Nell'Alto Medioevo ci troviamo qui nella giurisdizione del monastero di Val di Tolla al quale nel XII secolo subentra il comune di Piacenza che comincia a fortificare la zona per far fronte alle pressioni esercitate da Bardi. Ed infatti nel marzo del 1269 i bardigiani attaccano il borgo e lo distruggono.
 
 

Nel periodo delle signorie le cronache ci tramandano i nomi degli Sforza, dei Rossi, degli Sforza di Santa Fiora, ma sul piano storico il problema più affascinante è certamente costituito dall'abbazia di Val di Tolla, come viene chiamata l'alta Val d'Arda. Di questo complesso monastico oggi si è persa ogni traccia; sorgeva con gni probabilità nella località oggi detta "monastero". La sua storia comincia nell'ottavo secolo e si esaurisce a ridosso dell'epoca delle signorie. Posta in un luogo strategico, lungo una diramazione della via Francigena lungo la quale si muovevano i pellegrini ed anche tutto il traffico medievale, il monastero usufruì di vari privilegi concessi dall'autorità centrale a partire dai longobardi.