Sensazioni, benessere, luoghi, incontri, paesaggi... Salsomaggiore e Tabiano Terme sono luoghi tutti da scoprire e apprezzare. Per riscoprire non solo il piacere del benessere, ma una vera e propria vacanza.
 
  Il clima temperato in ogni stagione e l'ambiente naturale circostante rendono sempre piacevole il soggiorno a Salsomaggiore oltre che, le rinomate cure termali, salutari e rivitalizzanti. La sua struttura urbanistico-architettonica si definiscono nei primi decenni del '900, secondo uno schema tipico delle "villes d'eau" dell'epoca, che culmina nelle vistose Terme Berzieri (1913-23), vero e proprio fulcro vitale della cittadina. Ampi viali alberati, parchi e giardini, stabilimenti termali tra i più grandi d'Europa, efficienti complessi alberghieri, che offrono - con la vicina Tabiano - una capacità ricettiva pari a 10.000 posti letto, moderni impianti sportivi, tra cui il Palasport e un campo da golf a 18 buche: questa, la cornice della celebre località termale, oggi divenuta anche importante centro congressuale. Una città con una vocazione che inizia nei tempi del Liberty storico - alla fine del XIX secolo - conferendo qualità estetica a un paesaggio quasi industriale, fino a costruire con una unità stilistica propria delle città termali europee, una raffinata macchina teatrale dello svago, da vivere più passeggiando sui lunghi viali che incontrandosi in piazza come nelle vicine città padane. Le occasioni di svago offerte da una natura in gran parte incontaminata, quali passeggiate ed escursioni, le infinite manifestazioni artistiche, culturali e mondane, le opportunità sportive e di genuino divertimento, offerte da infrastrutture all'avanguardia, rendono un soggiorno a Salsomaggiore non più un momento dedicato alla salvaguardia della salute, ma una vera e propria vacanza.
 
 

Frazione del comune di Salsomaggiore, Tabiano Terme è posta sul preappennino emiliano a km 4 dal capoluogo, in una piacevole varietà di valli e colli con castelli medievali e boschi, ad un'altitudine di 166 m.slm. Le acque di Tabiano sono annoverate fra le più efficaci acque sulfuree per la loro altissima percentuale sulfidrica, per l'elevato contenuto di calcio in opportuna combinazione con altri componenti (anidride carbonica, litio, magnesio, ferro, ecc.), per la presenza di zolfo sotto le più svariate forme e per la ricchezza degli elementi biologici in esse contenuti. Le virtù curative delle acque minerali di Tabiano erano note già nel 1600 agli abitanti del luogo che le usavano per curare malattie cutanee e parassitarie. Nel 1838 Maria Luigia, Granduchessa di Parma, vedova di Napoleone I, interpellò alcuni uomini di scienza e, dopo aver visitato il luogo, acquistò le fonti con gli annessi territori. Numerosissime ricerche, in collaborazione con Università italiane di Medicina, ne hanno confermato gli effetti terapeutici.

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