Il Comune di Vernasca occupa un territorio stretto ed allungato in direzione nordest-sudovest posto al confine con la provincia di Parma e costituito dalle tre vallate parallele dei torrenti Arda, Ongina e Stirone
 
  La zona di Vernasca, abitata sin dal Neolitico, venne strappata dai romani alle popolazioni liguri qui insediate all'epoca della conquista. A guardia della vallata i Liguri avevano eretto sui rilievi una serie dei loro villaggi fortificati, i cosiddetti "castellieri", edificati a vista l'uno rispetto all'altro per consentire alle informazioni di correre veloci. Tracce di castellieri sono state trovate a Rocchetta di Carameto, a Settesorelle ed a Casali di Morfasso.
Il sistema dei castellieri, ancora in fase di studio e sul quale sono state formulate numerose ipotesi, interessava comunque tutto l'Appennino piacentino ed era una prerogativa comune a tutte le popolazioni di ceppo celto-ligure della zona.
Successivamente alla presenza romana, dopo il periodo privo di notizie storiche corrispondente all'Alto Medioevo, il territorio di Vernasca entrò a far parte dei possedimenti dell'Abbazia di Val Tolla, fondata presumibilmente nella prima metà del secolo VII. Durante questo periodo il borgo, ancora denominato "Lavernasco" come nella forma originaria, fu dotato dall'Abbazia di un castello (secolo X). Tale fortilizio è nominato in un documento in cui l'imperatore Enrico II concede un privilegio all'Abbazia stessa.
 
 

Il torrente Stirone segna il confine tra le province di Piacenza e Parma. Una vasta porzione di quest'asta fluviale è stata dichiarata Parco Naturale nel 1988 per la presenza di interessanti elementi sia dal punto di vista geologico che naturalistico. A lambire il Parco Regionale Fluviale dello Stirone troviamo Vigoleno, un borgo medievale fortificato circondato da una splendida distesa di vigneti.
Vernasca è situata in posizione baricentrica rispetto al territorio: a nord del capoluogo, infatti, i rilievi scendono fino a diventare morbide colline spesso coperte di filari. E' questo il caso della valle del torrente Ongina dove si trova Bacedasco Basso famosa per la sua produzione enologica. Nei pressi di Bacedasco troviamo inoltre la zona dei calanchi di monte "La Ciocca", un'area facente parte della Riserva Naturale Geologica del Piacenziano.

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